I protagonisti di Seguimi: José Maria Blanco

Quello di José Maria Blanco è un volto che ha attraversato cinquant’anni di cinema spagnolo, dai primi Sessanta a oggi, ma che non ha disdegnato ruoli per produzioni italiane, cinematografiche e televisive, fin dal 1975 quando fu diretto da Umberto Lenzi nel thriller Gatti rossi in un labirinto di vetro. Il legame dell’attore catalano con l’Italia è molto forte, dal cinema di genere degli anni Sessanta-Settanta fino a molte produzioni televisive negli ultimi anni, tra cui ricordiamo nel 2006 la miniserie di Giorgio Capitani Il sorriso di Dio, sulla storia di Papa Albino Luciani. Nel corso della sua carriera ha diviso il set con attori del calibro di Virna Lisi, Bo Derek, Jean-Pierre Cassel, Mira Sorvino, Max von Sydow e John Finch.

Classe 1935, attore cinematografico e teatrale che in passato ha anche diretto in proprio alcuni film, ha partecipato a più di 100 produzioni in tutta Europa, José Maria Blanco è a Matera, impegnato in un piccolo quanto significativo ruolo in Seguimi, il nuovo film di Claudio Sestieri.

Presenza carismatica sul set, José interpreta Adriano, un artigiano che aiuterà la protagonista Marta regalandole un oggetto importante. Visto appoggiato allo stipite della “sua bottega”, assaporando un sigaro in una pausa delle riprese, qualche curiosa passante lo ha paragonato a Vittorio Gassman. Quando gli abbiamo raccontato l’episodio, si è fatto una risata di gusto, schermendosi un po’.

José non sarà l’unico volto noto del cinema spagnolo nel cast di Seguimi, grazie alla coproduzione con la società barcellonese Grismedio , potremo presto presentarvi un altro membro del cast in arrivo dalla Spagna.

 

 

Abbiamo chiesto a José Maria Blanco di raccontarci le sensazioni che gli suscita questo film attraverso una sola domanda. Se il film fosse un profumo? 

Foto e video di Federico Maria Tribbioli

 

SPANISH VERSION

El de José Maria Blanco  es un rostro que cuenta con cincuenta años de cine español, de los sesenta hasta hoy, y que también ha interpretado papeles en muchas producciones italianas, cinematográficas y televisivas, desde el 1975, cuando rodó el thriller Gatti rossi in un labirinto di vetro dirigido por Umberto LenziLa relación del actor catalán con el cine italiano es muy froctífera, entre las producciones del cine de genero de los sesenta-setenta y las producciones televisivas de los últimos años, por ejemplo la serie de Giorgio Capitani Il sorriso di Dio, la historia de Papa Albino Luciani. En su larga trayectoria ha compartido el set con actores como Virna Lisi, Bo Derek, Jean-Pierre Cassel, Mira Sorvino, Max von Sydow e John Finch.

Clase 1935, actor cinematográfico y teatral que en el pasado ha dirigido también sus propias películas, ha participado en más de 100 producciones en toda Europa. Ahora José Maria Blanco está en Matera, ocupádose de un pequeño pero importante papel en Sigueme, la nueva película de Claudio Sestieri.

Presencia carismática en el set, José interpreta Adriano, un artesano que regalará a la protagonista Marta un objeto que le guiará en su búsqueda.

Vislumbrado cerca la jamba de su bodega, saboreando un cigarro en una pausa del rodaje, alguien pasa y lo compara a Vittorio Gassman. Cuando se lo contamos, ha estallado una risa.

José no será el único rostro conocido del cine español en el cast de "Sígueme" gracias a nuestra co-producción, vamos pronto a presentaros otro componente del cast.

Leggi tutto...

Le maschere di TA SPANTU - Intervista a Bob Marongiu

I protagonisti di TA SPANTU sono quattro eroi dell’energia pulita, quattro maschere scanzonate che veicolano con ironia temi fondamentali come l’ecosostenibilità e il risparmio energetico. Le maschere dei protagonisti, quattro animali esemplificativi dell’ecosistema e del tessuto socioculturale sardo, sono ispirate ai personaggi disegnati dall’artista sardo Bob Marongiu, illustratore e pittore. Gli abbiamo fatto qualche domanda, per sentire direttamente da lui come è stata la prima volta dei suoi personaggi fuori dalle tele.

È la prima volta che i tuoi disegni vengono usati in questo modo: come avete lavorato alla realizzazione delle maschere e che effetto ti ha fatto vedere in 3D i personaggi?


Per la realizzazione delle maschere abbiamo lavorato con lo scenografo Gaspare De Pascali che ha disegnato i modelli in 3D delle maschere. Ci siamo scambiati disegni e studi per creare oggetti funzionali alla scena e che fossero fedeli ai disegni di partenza. Le maschere le ha realizzate Rocco Pisano (per l’azienda di effetti speciali PolyFantasy) in polistirolo e io le ho viste per la prima volta sul set. è stato bellissimo vederle interagire nel più ampio contesto della storia di Ta Spantu e poter notare la carica destabilizzante che hanno. Le maschere in sé passano quasi in secondo piano rispetto alla forza che ha l’idea di usarle nella serie, con i loro colori cartooneschi e i messaggi positivi che portano.

Io mi ero sempre immaginato i miei personaggi muti, o con vocine bambinesche, indistinte, ma dopo avere visto come li hanno “abitati” gli attori, avendoli poi conosciuti e apprezzati come persone oltre che come artisti, per me si sono sovrapposti e ora non potrei immaginarmeli diversi da come li hanno resi Luca, Josafat, Giuseppe e Tiziano in Ta Spantu.

 

Ci racconti la tua esperienza sul set, com’è stato recitare un piccolo ruolo?


Avevo fatto un’esperienza nel lontano 1992, recitando per un saggio di diploma della scuola di arti sceniche di Firenze, che frequentavo, era un remake di Dracula e facevo Jonathan. Questa volta però era la prima volta in un vero set professionale, per me è stato il coronamento di un sogno. è stata un’esperienza meravigliosa.

Credo fortemente che ciò che manca alla Sardegna sia il Cinema, mi piacerebbe che ci fossero tante industrie cinematografiche sull’isola quante sono le industrie pesanti. Dare un corrispettivo creativo all’industria tradizionale, che crei turismo e spettacolo. La Sardegna ha potenzialità infinite, come paesaggi e luoghi che potrebbero andare bene per qualunque film, di qualunque genere. L’esperienza di quest’estate in Marmilla per Ta Spantu, le sinergie che ha creato a livello locale, ci dicono quanto sia facile e soddisfacente dare un senso a molti luoghi poco conosciuti per il cinema. Solo il cinema, inteso come economia, può dare giustizia alla meraviglia della Sardegna.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Latest News

Twitter